Risposte della comunità3
Questo post andrebbe stampato e distribuito in tutti gli ambulatori di psicologia e psichiatria. Nel 2022 il mio vecchio terapeuta mi diagnosticò una "depressione maggiore atipica" e mi spinse a uscire ogni sera, andare a feste e fare sport intenso. Dopo un mese ho smesso completamente di parlare per due settimane (mutismo selettivo/blocco verbale). Solo quando ho trovato una professionista specializzata in autismo ho capito che era burnout da masking estremo. Il riposo sensoriale al buio è stata la mia vera medicina.
Confermo la questione della perdita temporanea di abilità (loss of skills). Quando sono in burnout non riesco a capire cosa mangiare o come aprire le app della banca. Un consiglio pratico salvavita: create una "scatola di emergenza sensoriale" con pasti pronti a consistenza sicura (safe foods), tappi per le orecchie tipo Loop o flare, e vestiti morbidi senza etichette.
Per me la svolta è stata imparare a dire alle persone vicine: "Non sono arrabbiato con te e non sono triste, il mio sistema nervoso ha esaurito la batteria e ha bisogno di stare in modalità aereo". Dare un nome al fenomeno toglie il senso di colpa sociale.
Vuoi unirti alla conversazione?
La lettura su NeuroSpazio è sempre libera per tutti. Per scrivere una risposta o partecipare attivamente è necessario accedere al tuo account.