Risposte della comunità3
Mi ritrovo parola per parola in questo post! Per anni mi sono sentito un paradosso vivente: ossessionato dall'organizzazione eppure disordinato cronico. Capire che il cervello autistico e quello ADHD tiravano la corda in direzioni opposte mi ha tolto un peso gigantesco dalle spalle. La soluzione delle routine a 3 livelli (giornata verde, gialla, rossa) mi ha salvato la vita.
Il concetto di "menù della dopamina sensoriale" è oro. Io tengo sempre a portata di mano: cubi infiniti metallici (stimming tattile), cuffie con brown noise (rumore marrone rilassante) e tè aromatizzati. Soddisfano la ricerca di novità dell'ADHD senza mandare in tilt il sistema sensoriale autistico.
Quando le due parti si alleano, però, abbiamo dei superpoteri unici: l'iperfocus dell'ADHD alimentato dalla profondità di analisi dell'interesse speciale autistico ci rende capaci di trovare soluzioni a problemi complessi che nessun altro vede!
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